XI’AN – L’Esercito di Terracotta

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Un tuffo nella vecchia Cina imperiale. Un team di lavoratori al vostro servizio. Modellate le statue d’argilla e dipingetele con i pigmenti giusti per riportare in vita il grandioso Esercito di Terracotta!

FULL REVIEW

Editore: PENDRAGON GAME STUDIO (ITA)

Autori: FRANCESCO TESTINI, MARCO LEGATO

Illustrazioni: DAVIDE CORSI

Tipologia di Gioco: STRATEGIA (MAGGIORANZA; GESTIONE CARTE; PIAZZAMENTO LAVORATORI; COLLEZIONE SET; SCELTA SIMULTANEA AZIONI)

Anno di Pubblicazione: 2017

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XI’AN English Review HERE!

youtube Guarda l’unboxing di XI’AN!

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Di Cosa Si Tratta?

Terzo secolo a.C. Il primo Imperatore della Cina, Qin Shi Huang, ordina ai suoi sottoposti di costruire nei pressi della città di Xi’An un’intera armata fatta di argilla il cui scopo sarà quello di proteggere la sua camera sepolcrale e scortarlo nel suo viaggio verso l’aldilà. Oltre 7000 statue compongono il famoso e magnifico Esercito di Terracotta, spesso considerato l’ottava meraviglia del mondo. Avete mai desiderato diventare archeologi? Maneggiate il vostro scalpello con maestria e mescolate correttamente i pigmenti colorati per riportare in vita il grande esercito!

XI’AN è un gioco di strategia e gestione in cui i giocatori sono a capo di un team di lavoratori – minatori, artigiani, esattori delle tasse, aiutanti – e sfruttano le loro diverse abilità per modellare e dipingere le famose statue-guerrieri, senza dimenticare di equipaggiarli con la giusta arma in base alla loro posizione nella fossa.

XI’AN è stato ideato da due innovativi autori italiani, Marco Legato e Francesco Testini. Ho avuto il piacere di parlare con loro delle meccaniche, degli aspetti artistici e del gameplay in generale di questo fantastico gioco da tavolo e loro mi hanno aiutato a intraprendere un vero e proprio viaggio dietro le quinte di XI’AN.

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“L’idea di creare un gioco sull’Esercito di Terracotta mi è venuta nel giugno del 2013, proprio mentre ero a Xi’An, in Cina, in piedi di fronte alle statue dei guerrieri” racconta Francesco. “Decine di idee hanno cominciato a turbinarmi in testa e ho dovuto scriverle subito per non dimenticarmele. Una volta tornato in Italia ho illustrato il mio progetto a Marco, che ne è stato talmente entusiasta da cominciare a lavorarci immediatamente. Tre anni – e centinaia di notti insonni e play test – dopo, siamo riusciti a presentare il nostro gioco al grande pubblico. E ne siamo follemente innamorati.”

Un tocco esotico dalla profondità unica in questo gioco tutto italiano!

Meccaniche e Flusso di Gioco

Meccaniche differenti costituiscono il motore di questo gioco, dalla Gestione della Mano di Carte al Piazzamento Lavoratori, dalla Collezione di Set alle Maggioranze.

XI’AN si svolge in 6 turni e ognuno di essi è composto da 2 round; ciò significa che l’intera partita durerà esattamente 12 round. Ogni giocatore ha a propria disposizione un mazzo di 24 carte che rappresentano il suo team di lavoratori. Tutti i mazzi sono uguali, ma i giocatori potranno utilizzare solo due carte per round. Entro la fine della partita i giocatori avranno usato tutte e 24 le carte, ma in ordine e combinazioni differenti, a seconda della loro strategia… e della loro fortuna.

La meccanica della Gestione delle Carte è implementata qui in modo alquanto innovativo. I giocatori pescano quattro carte dal loro mazzo e formano con esse due coppie, tenendone in mano una e mettendone da parte un’altra per il secondo round. Poi decidono in segreto quale carta della prima coppia verrà “sacrificata” e usata solamente per determinare la priorità nell’ordine di gioco secondo il numero riportato nell’angolo in alto a destra. L’altra carta è di fatto il lavoratore la cui abilità il giocatore sfrutterà in questo round. Sceglierete di sacrificare un’abilità forte per giocare per primi oppure preferirete investire sul vostro lavoratore migliore correndo il rischio di giocare per ultimi? È tempo di prendere ardue decisioni!

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Il Piazzamento Lavoratori non è certo una novità per i giocatori che prediligono i German. In XI’AN ogni giocatore potrà scegliere di inviare il proprio capomastro in 4 edifici diversi (Officina, Laboratorio, Armeria o Palazzo) per attivare l’azione corrispondente, non dimenticando che solo un numero fisso di pedine può occupare una coppia prestabilita di edifici e che i giocatori dovranno pagare per posizionare il capomastro in un edificio occupato da altri giocatori. Essere primi sembra davvero costituire un grande vantaggio qui.

La Collezione di Set è la meccanica che riguarda armi ed equipaggiamenti. In Armeria i giocatori possono comprare 6 diverse armi di bronzo o legno per i soldati di terracotta (balestre, punte di freccia, carri, alabarde, cavalli e spade). Far corrispondere le armi ai guerrieri del proprio colore fornirà ai giocatori punti extra alla fine della partita.

La meccanica delle Maggioranze (o Area Influence) è quella che fa ottenere più punti. I giocatori devono costantemente controllare se le statue del proprio colore sono in maggioranza all’interno di un’area specifica della fossa (A, B o C) per ottenere il maggior numero di punti possibile.

Tutte queste meccaniche sono perfettamente amalgamate. Il flusso di gioco è più che scorrevole… se nessuno si blocca nella scelta delle carte, naturalmente.

Prime Impressioni

Vedere dal vivo l’Esercito di Terracotta è sempre stato uno dei miei più grandi sogni (che fra poco concretizzerò!) e quando ho saputo che stavano realizzando un gioco a riguardo, ero pronta a comprarlo senza neanche prima averlo provato. Ma fortunatamente ho avuto l’occasione di provare XI’AN a Lucca Comics&Games 2017 e me ne sono innamorata ancora di più!

Ogni pezzo, ogni illustrazione, ogni scelta… tutto è estremamente evocativo e ti coinvolge completamente. Considerando il tema storico, temevo che il gioco potesse essere troppo pesante, ma ho cambiato idea immediatamente.

Avendolo provato con un qualsiasi numero di giocatori, mi sento di poter dire che le azioni sono tutte ben equilibrate e i punteggi sempre molto stretti, anche se all’inizio può sembrare il contrario.

Avevo un solo dubbio riguardo alle possibili strategie da attuare. Inizialmente mi sembrava che alcune vie per la vittoria fossero più semplici o più agevoli di altre. In particolare, pensavo che l’azione del Palazzo – in cui i giocatori ottengono le tessere del Mausoleo – fosse troppo debole. Ma poi gli autori sono venuti in mio soccorso di nuovo. “Le tessere del Mausoleo rendono le scelte più facili per i giocatori” mi ha spiegato Marco Legato. “Se cominci ad avanzare sul Tracciato del Supervisore, ti consiglio di arrivare fino alla fine, perché solitamente i bonus nascosti sotto l’ultima tessera sono davvero forti e ti faranno ottenere tantissimi punti a fine partita. Inoltre, il giocatore che è più avanti sul tracciato vince tutti gli spareggi per la priorità di turno, il che è un bel vantaggio. Di solito io muovo almeno di un paio di spazi sul tracciato, se non riesco a fare di più, naturalmente.”

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Qualità dei Materiali

XI’AN è semplicemente bellissimo da vedere. Una tavola piena di statuette colorate alte 6 cm è una vera gioia per gli occhi.

Il tabellone è spesso e funzionale e la stessa cosa si può dire di carte e gettoni. I piccoli blocchi di argilla sono pezzettini di legno rettangolari veramente carini. La scatola ha un inserto di carta sagomato sotto il quale è possibile riporre tutti i materiali.

So che qualche giocatore storcerà il naso davanti alle finissime plancette che costituiscono le varie sezioni della fossa e alla plastica grossolana usata per le statue. In realtà, queste caratteristiche rientrano in una precisa logica editoriale per cui plancette più spesse avrebbero creato un “gradino” inestetico in mezzo al tabellone e statue di qualità superiore avrebbero fatto alzare troppo il prezzo del gioco. Io credo che i materiali facciano il loro lavoro egregiamente e che il flusso di gioco non sia per nulla influenzato da questi dettagli minori. Gli editori devono trovare un equilibrio tra qualità e prezzo e secondo me qui è stato fatto un eccellente lavoro. Apprezzo il fatto che si sia scelto di mantenere il gioco abbordabile pur non rinunciando a un ottimo colpo d’occhio.

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Direzione Artistica

L’aspetto grafico delle carte è meraviglioso. Ogni lavoratore è rappresentato in modo diverso e coerente con il ruolo che svolge. Decorazioni in stile cinese su tutto il tabellone, le carte e le tessere aiutano i giocatori a percepire quel tocco esotico che caratterizza l’intero gioco.

Il regolamento – sia quello in italiano che quello in inglese – è estremamente chiaro, ricco di immagini, spiegazioni ed esempi. Inoltre è corredato di fotografie e note storiche che ci ricordano che abbiamo a che fare con un esempio reale e tangibile di grande importanza culturale. Dobbiamo di nuovo ringraziare Francesco Testini per queste informazioni extra.

Fattore Divertimento

XI’AN è un tipico gioco di strategia che richiede attenzione, riflessione e molta flessibilità. Questo non significa che non sia divertente da giocare, anzi. Non bisogna necessariamente essere un appassionato di Storia per apprezzarlo. Fornisce un’esperienza di gioco completa che di certo soddisferà i più.

L’autore Francesco Testini ha detto: “XI’AN è un gioco che dovrebbe essere apprezzato nella sua semplicità. Il flusso di gioco deve essere mantenuto fluido e rilassato. Le scelte da compiere sono semplici, ma mai banali. Immaginate solo di essere veramente un antico artigiano cinese per un’ora e lasciatevi incantare dalla magia del tema.”

Fascia d’Età e Peso

La fascia d’età consigliata per XI’AN è 13+ e mi trova d’accordo. Le regole sono abbastanza semplici da imparare, in quanto la struttura di ogni round è sempre uguale; tuttavia, i bambini più piccoli non apprezzerebbero a pieno il tema e probabilmente avrebbero qualche difficoltà ad attuare una strategia efficace nel lungo periodo.

XI’AN non è assolutamente pesante, ma richiede ai giocatori di mantenere alta la concentrazione per 12 round. Bisogna pensare bene a quale carta giocare, quale azione attivare, quale bonus utilizzare. Forse è meglio firmare la statua che ho appena modellato per evitare che i miei avversari la dipingano prima di me e me la rubino da sotto il naso? O magari è meglio conservare il mio gettone firma per dopo? È una buona mossa optare per l’azione del Palazzo anche se mi costa una moneta? Probabilmente sì, perché così posso sbloccare quel bonus forte… Mmm…  Per rispondere a tutte queste domande, non resta che giocare!

Il tempo medio per una partita completa è stimato tra i 30 e i 60 minuti a seconda del numero dei giocatori. Considerando che ci sono voluti quasi 38 anni per costruire il vero Esercito di Terracotta, direi proprio che si può investire un’oretta in un gioco così originale!

Conclusioni

Personalmente, amo questo gioco. Sarà il tema orientale o forse le bellissime statuette colorate. Chi lo sa. È uno di quei giochi che mi piace intavolare quando ho voglia di un viaggio rilassato verso terre lontane…

Il tema è forte. In realtà, direi che è tutto. Ciononostante, anche se non siete fanatici di Storia Cinese o l’artigianato non è proprio la vostra passione, ne apprezzerete comunque ogni più piccola sfumatura. XI’AN fornisce un’esperienza di gioco completa senza però essere troppo lungo.

La rigiocabilità è garantita dal mazzo di carte. Non si sa in quale ordine avremo accesso ai nostri lavoratori e dobbiamo adeguare la nostra strategia di conseguenza. Ogni partita ci obbligherà a concentrarci su alcune azioni più che su altre e questo è proprio ciò che mi spinge a continuare a giocare, per vedere come riesco a gestire le diverse decisioni.

Pendragon Game Studios è un editore italiano creativo e affidabile sul territorio. Tutti i loro giochi hanno qualcosa di unico e si distinguono per caratteristiche particolari. XI’AN non rappresenta certo un’eccezione!

Un enorme GRAZIE a Francesco Testini e Marco Legato per la loro passione, la loro professionalità e, soprattutto, la pazienza nei confronti della pazza e puntigliosa giocatrice che sono diventata.

La scatola contiene le seguenti carte:

96 Carte Lavoratore + 8 Carte Riassuntive + 24 Carte Equipaggiamento: 63 mm x 88 mm

Vi ho convinti a provare il gioco? Date un’occhiata su AMAZON oppure su uplay.it!

Xi’An, Cina – Agosto 2018

2 commenti

  1. Su questo articolo sono invece quasi completamente d’accordo 🙂
    Il quasi riguarda le plancette, che odio per quanto sono sottili, e la mancanza di uniformità tra argilla e colori: o me li fai tutte e due in cartoncino e tutte e due tridimensionali (meglio quest’ultima soluzione, con gemme a indicare i colori).
    Per il resto invece approvo al 100%. E’ un gran bel gioco.
    Saluti
    Carlo

    P.S. Le strategie da perseguire variano un po’ al variare del numero di giocatori. Ad esempio, l’azione del Palazzo è potente quando giochi in 4, meno in una partita a 2.

    Piace a 1 persona

    1. Per fortuna/purtroppo non sento il “problema” dei pigmenti di cartone, avendoli pimpati a gemme colorate 3D, ma hai assolutamente ragione.
      Da quando ho pubblicato l’articolo ho avuto modo di giocare a XI’AN moltissime altre volte in 2, 3 e 4 e ho potuto implementare diverse strategie, tutte assolutamente valide, come suggerito da Marco e Francesco.
      GAME ON!

      Mi piace

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