RISE TO NOBILITY – Dadolata a Colazione

rise_to_nobilityCinque anni sono passati da quando il perfido Lord Dranor è riuscito a fuggire da Cavern Tavern e una delicata fase di pace sembra essere iniziata. Sua Maestà Altissima, la Principessa degli Elfi Tabita Orestes, ha occupato il suo legittimo posto sul trono e ora spera di far durare a lungo questo periodo di pace attraverso la costruzione di una nuova città: Caveborn la Bianca. Contribuirete anche voi a questo grandioso progetto che vi spianerà la strada verso la nobiltà?

FULL REVIEW

Editore: Final Frontier Games

Autori: Vojkan Krstevski, Ivana Krstevski, Maja Matovska, Toni Toshevski

Illustrazioni: Mihajlo Dimitrievski

Tipologia di Gioco: Strategia (Gestione e Piazzamento Dadi, Abilità Variabili dei Giocatori, Piazzamento Lavoratori, Collezione Set)

Anno di Pubblicazione: 2018

*****

[Al momento della pubblicazione di questa recensione, il gioco non esiste in italiano; tuttavia, la Final Frontier Games ha caricato sul suo sito una traduzione ufficiale del regolamento. Per coerenza mi atterrò ai termini contenuti in questa traduzione ufficiale, anche se in alcuni casi li trovo poco adeguati o non di mio gusto, preferendovi l’originale inglese.]

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Potrei dedicare pagine e pagine a questo titolo. Raccontarvi nel dettaglio come si gioca. Descrivervi minuziosamente i materiali. Spiegarvi una per una le regole e le mille eccezioni a queste regole. Tuttavia, ho deciso che questa volta mi “limiterò” alle mie impressioni perché, dopotutto, è solo la mia impressione soggettiva di giocatrice che mi interessa darvi, non una recensione assoluta e oggettiva. Tutto il resto lo trovate scritto sul regolamento.

RISE TO NOBILITY è un casino. Una giostra che gira per 10 turni e solo quando si è arrivati al nono ci si rende conto di aver fatto metà delle cose che si volevano fare e di quella metà forse metà è uscita bene come si sperava. RISE TO NOBILITY è tanta roba. Tanti materiali. Tante carte. Tante piccole cose da ricordare. Ma facciamo un passo alla volta, altrimenti non ne usciamo.

Un bel respiro e… pronti? Via!

Rise_to_Nobility_33La storia alla base del gioco è molto semplice. Una bella neo-regina dalle orecchie a punta che vive in un Castello d’Avorio ha iniziato a costruire la città di Caveborn per unire i 5 Regni e noi dobbiamo contribuire come possiamo a questa impresa. Lo faremo occupandoci di un piccolo appezzamento di terreno (la nostra plancia) su cui costruiremo edifici per ospitare nuovi Coloni.

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Plancia Giocatore GIORNO

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Plancia Giocatore NOTTE

Soddisfaremo i bisogni di questi Coloni e li manderemo a lavorare nei Laboratori di Gilda, facendoli studiare e, a tempo debito, promuovendoli da Apprendisti a Mastri di Gilda.

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Rise_to_Nobility_25Raccoglieremo risorse da vendere al Porto; cercheremo di accrescere il nostro livello di Reputazione e di Nobiltà; e, soprattutto, guadagneremo denaro e lo useremo per corrompere i rappresentanti delle 6 razze che siedono al Consiglio di Pietra, sperando di ricavarne qualche favore tradotto in punti. Se alla fine riusciremo a barcamenarci tra Elfi, Nani, Mezzuomini, Elfi Marini, Trobit e Umani e avremo guadagnato abbastanza punti, allora la Regina Tabita spodesterà l’inetto Berk the Clerk dal suo posto di Reggente del Consiglio e darà a noi l’onore di sedere tra i grandi. Facile, no?

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L’ambientazione è meravigliosa. Le meccaniche la supportano? Se vogliamo fare i pignoli, no. Alla fine siamo davanti a un gestionale dadi, con le classiche meccaniche da puro gestionale strategico. Niente di trascendentale. Ma, dopotutto, ci piace così.

E vediamole, allora, queste meccaniche.

Rise_to_Nobility_29Di giochi basati sul tiro, la gestione e il piazzamento dei dadi ne stanno venendo fuori a iosa, tutti molto simili. RISE TO NOBILITY introduce una bella novità. Ogni giocatore ha a disposizione 5 dadi che lancerà in toto all’inizio del suo turno. Tuttavia, i dadi che potrà usare dipendono dal livello di Reputazione che si è guadagnato fino a quel momento in città. La somma dei numeri dei dadi usati deve essere inferiore o uguale al livello di Reputazione raggiunto. Quindi, se un giocatore tira una combinazione 1-3-4-4-5 e ha una Reputazione di 12, può scegliere di usare i dadi 1-3-4-4, oppure 1-3-5 o 3-4-5, ma non 4-4-5, perché la somma dei tre numeri è superiore a 12. La Reputazione si guadagna in fretta (modificando anche i turni in corsa, permettendo un rimaneggiamento immediato dei dadi), ma si perde altrettanto in fretta… a botte di 2 livelli ogni volta che tentiamo di corrompere qualcuno al Consiglio di Pietra. Ecco il prezzo da pagare per ottenerne i favori!

Rise_to_Nobility_41Chi non è amante dei dadi starà già storcendo il naso. In realtà, l’alea è ben controllata dalle nostre scelte e dall’uso dei classici modificatori che ci aiutano ad aggiustare il tiro del dado quando il risultato proprio non ci va giù.

A turno i giocatori piazzeranno i dadi nei vari luoghi sul tabellone per svolgere l’azione corrispondente. Alcuni luoghi, come il Salone delle Gilde, richiedono dadi di un valore specifico se vogliamo costruire un Laboratorio.

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Altri esigono solo un determinato ordine dei dadi (decrescente nel Cantiere, per esempio, e crescente a Cavern Tavern) ma non un valore preciso con cui iniziare.

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Rise_to_Nobility_32La maggior parte dei luoghi ha solo tre spazi-dado a disposizione, per cui potremo giocare solo un 1 o 2 per eseguire l’azione del primo spazio, un 3 o un 4 per fare quella del secondo e un 5 o un 6 per l’azione del terzo. Le regole auree qui sono due: un dado solo per spazio e gli spazi disponibili in ogni luogo dipendono dal numero di giocatori (quindi l’intero tabellone sarà a disposizione solo se si gioca in 6).

rise_to_nobility_4.jpgQuando tutti i giocatori avranno piazzato i loro dadi ed eseguito le azioni corrispondenti, il round termina. Si passa quindi alla fase delle Entrate e poi a quella di Mantenimento, cioè di preparazione per il round successivo, se non siamo già al decimo. In questo caso, si passerà al conteggio finale dei punti che, in realtà, è molto semplice, dato che i punti vengono segnati man mano durante il gioco e solo il livello di Nobiltà raggiunto e le merci avanzate verranno sommate alla fine. In questo modo si evita un conteggio lungo e noioso e, soprattutto, si può tenere d’occhio in ogni momento il punteggio conseguito dagli avversari. Zero sorprese, olé.

Rise_to_Nobility_42RISE TO NOBILITY può facilmente generare quel senso di sopraffazione quando lo si affronta per la prima volta. Da dove comincio? Cosa faccio prima e cosa dopo? In realtà, il gioco è davvero lineare. Sappiamo che dobbiamo creare un motore classico merci-soldi-punti. Per ottenere soldi devo avere i miei Apprendisti nei Laboratori. Per avere merci le devo comprare oppure avere stabilmente un Mastro di Gilda in un Laboratorio. Per poter soddisfare un Colono devo prima comprare una casa al Cantiere e costruirla. I Coloni si soddisfano con le merci. Per poter avere gli Apprendisti nei Laboratori devo soddisfare almeno un Colono e ottenere lavoratori. Per poter corrompere un rappresentante al Consiglio di Pietra devo avere un certo livello di Nobiltà. La Nobiltà la guadagno soddisfacendo i Coloni. I Coloni li assoldo a Cavern Tavern. I soldi li guadagno al Porto vendendo le merci che avrò ottenuto visitando i Laboratori. E così via, in questa giostra che dura 10 turni e che finirà la sua corsa prima che ve ne rendiate conto.

Rise_to_Nobility_30Come già anticipato, non voglio entrare nel merito delle regole specifiche. Per quello esiste un regolamento. Che peraltro è abbastanza chiaro, ricco di esempi e schemini per ricordarci quello che di solito si dimentica. Ciò che trovo davvero interessante di questo gioco è il funzionamento delle Gilde. Ce ne sono 6 diverse: la Gilda degli Artisti (verde), la Gilda dei Fabbri (rossa), la Gilda dei Carpentieri (marrone), la Gilda dei Mercanti (gialla), la Gilda degli Studiosi (bianca) e la Gilda dei Maghi (blu). Se abbiamo già soddisfatto una carta Colono, avremo dei lavoratori a disposizione sulla nostra plancia. Quando visitiamo una gilda nel primo o secondo spazio, potremo piazzare questi lavoratori sui “cerchietti”, facendoli diventare Apprendisti di quella gilda.

Rise_to_Nobility_28A fine turno, nella fase delle Entrate, gli Apprendisti ci daranno soldi. Tuttavia, se “promuoviamo” i nostri Apprendisti a Mastri di Gilda, nella fase delle Entrate non ci daranno più denaro, bensì merci. Per questa promozione dovremo prima visitare il Salone delle Gilde e acquistare un Edificio di una Gilda in cui già possediamo un Apprendista. Però, a quel punto, il nostro Mastro ci fornirà un beneficio ogni volta che un nostro avversario visita il suo Laboratorio. E allora sì che tutto il motore inizia a girare perfettamente, senza nemmeno uno scricchiolio, liscio come l’olio. Come i giochi friggi-cervello che piacciono a me. Perché è proprio quando riesci a mettere in moto tutto che la soddisfazione è a mille. È in questo che sta il divertimento dei nostri amati German: nello spremere le meningi e vedere il motore attivarsi sotto i nostri occhi, come per magia.

Basta, ho già parlato troppo di regole e meccaniche. Ve l’avevo detto che sarei potuta andare avanti per pagine e pagine…

I materiali sono eccelsi. Anche se dobbiamo maneggiare mille cubetti, non lo trovo affatto fastidioso; la versione Kickstarter ha le risorse sagomate, ma forse avrebbero ingombrato la plancia – non grandissima – ancora di più. Chi ce l’ha me lo confermi o mi smentisca totalmente. La mia è solo un’impressione.

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Il tabellone è M-E-R-A-V-I-G-L-I-O-S-O, soprattutto per la possibilità di poterlo usare indifferentemente nella versione “giorno” – indubbiamente più chiara – e “notte” – più suggestiva.

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Tabellone GIORNO
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Tabellone NOTTE

Carte resistenti, segnalini ben fatti, dadi piacevoli al tatto. Direi che la versione retail di questo gioco è assolutamente all’altezza delle aspettative. Certo, se siete fanatici delle monetine di ferro, alzo le mani. Per me RISE TO NOBILITY, così com’è, è una gioia per gli occhi.

Rise_to_Nobility_1Forse un appunto lo faccio solo sulla scatola: è davvero piccola e compatta, un filino più grande non avrebbe guastato. I materiali sono talmente tanti che bisogna essere arci-campioni di Tetris per farci stare tutto a fine partita. E io, modestamente, lo sono.

Rise_to_Nobility_15Apprezzo tutto ciò che facilita l’apprendimento e la memorizzazione di regole e meccaniche, quindi per me le carte riassuntive che spiegano il setup in base al numero di giocatori e quelle che ci ricordano le fasi del turno e come si fanno i punti sono il massimo.Rise_to_Nobility_14

Rise_to_Nobility_20L’artwork è uno spettacolo. La grafica, sia del tabellone che delle carte, è super-dettagliata e strizza l’occhio al fantasy “fumettoso” della migliore qualità. Le icone sono chiare e il colpo d’occhio è TOP.

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Carte Colono di Livello I
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Carte Colono di Livello II

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RISE TO NOBILITY supporta da 1 a 6 giocatori. Personalmente non ho mai giocato la versione in solitaria perché per me i GdT sono soprattutto aggregazione, quindi non posso esprimere un parere a riguardo. Posso però dirvi che il gioco è sostanzialmente lo stesso, ma a inizio partita il giocatore dovrà pescare una Carta Obiettivo e impostare la propria strategia su quello. Alcuni obiettivi riguardano punti, altri un numero minimo di Carte Colono da soddisfare e così via. Inoltre, il giocatore solitario utilizzerà il colore nero in quanto tutti gli altri dadi colorati vengono messi sul tabellone in un modo specifico per bloccare alcuni luoghi e limitare un po’ le scelte di ogni turno. Una bella sfida contro sé stessi: non si sa mai che anch’io cominci a giocare in solo proprio partendo da RISE TO NOBILITY!

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rise_to_nobility_8.jpgLa scatola base, come ho detto già abbastanza piena, contiene anche l’espansione Ambasciata che aggiunge un luogo in più in cui i nostri Apprendisti possono ottenere benefici. L’uso dell’espansione è obbligatorio in 6 giocatori. L’Ambasciata serve o no? Devo dire che a me piace. Fornisce degli obiettivi segreti ai giocatori che possono portare punti inaspettati a fine partita e ribaltare un risultato che sembrava ormai ovvio.

Rise_to_Nobility_21Chi non ama i giochi a informazioni nascoste non la gradirà. È vero anche che possiamo sempre vedere quanti obiettivi i nostri avversari hanno completato (lo capiamo dagli spazi dado occupati sulla Carta Commissione) per farci un’idea dei punti che potrà guadagnare a gioco finito. Consiglio comunque di introdurre l’Ambasciata solo dopo aver fatto diverse partite al gioco base.

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rise_to_nobility_11.jpgInfine, per la serie chi più ne ha più ne metta, abbiamo la possibilità di introdurre anche il Mazzo Eventi, assolutamente facoltativo con qualsiasi numero di giocatori. A ogni round verrà scoperta una diversa Carta Evento che condizionerà la strategia di tutti i giocatori per quel round. Si tratta sempre di un qualche bonus positivo che è possibile ottenere, come per esempio “Guadagni un punto in più se soddisfi una Carta Colono in questo round” e così via.

Inutile dire che questo gioco è perfettamente scalabile. Per ogni numero di giocatori c’è un setup preciso che restringe o amplia le scelte in base alla quantità di dadi in gioco. Anche le Entrate sono diverse in base a quanti giocatori siedono al tavolo. Ammetto di avere giocato a RISE TO NOBILITY parecchio, ma solo e sempre in 2 o in 4 e non ho mai riscontrato bug di scalabilità. Mi riservo di correggere queste mie impressioni se un giorno dovessi finalmente giocarlo in 5 o 6 e qualcosa non mi dovesse tornare. Intravedo come punto negativo solo una durata mooooolto dilatata.

rise_to_nobility_17.jpgQuanto è rigiocabile RISE TO NOBILITY? Tanto. Le Carte Coloni sono numerose, così come le Carte Personaggio Iniziale (ecco la meccanica della Variable Player Powers che mi sono dimenticata di citare), le Carte Evento, le tessere Edificio/Laboratori e le tessere del Consiglio di Pietra, che escono sempre casualmente. E poi i dadi parlano da sé: magari siamo i più bravi del mondo a questo gioco, ma se una partita gira male con i lanci, pazienza per questa volta, non ci sono segnalini modificatori che tengano.

“Ah, ecco, quindi è tutta una questione di fortuna ai dadi” direte voi. Affatto. Gli spazi numerati sul tabellone sono ben bilanciati, per cui tutti i numeri sono utili… da qualche parte. Magari non nel momento in cui serve a noi, ma il trucco sta proprio nel trarre il massimo anche dal tiro peggiore. Certo che se però otteniamo un 4-5-5-6-6 al primo turno con una Reputazione di livello 9, allora non c’è storia.

Rise_to_Nobility_16Chiudo questa mia lunga lista di impressioni su questo gioco con una riflessione sul target. Le meccaniche in sé sono semplici. Tutti possono lanciare i dadi e scegliere delle azioni da fare in base al risultato. Non tutti sono in grado di attivare il famoso motore in soli 10 turni, però. E se non si attiva, non si combina nulla e il divertimento è uguale a zero. Anzi, diventa frustrante. Per me RISE TO NOBILITY è un titolo per giocatori esperti, non solo esperti in GdT moderni, ma esperti soprattutto in queste dinamiche particolari e che non si spazientiscono davanti a un lancio di dadi terribile considerandolo, invece, una sfida da accettare e vincere.

Ecco, magari non intavolatelo per la prima volta alle 11 del sabato sera dopo aver già giocato a tre gestionali e cinque fillerini. Rimandatelo alla mattina dopo: una bella dadolata a colazione non ha mai fatto male a nessuno ed è il modo giusto per iniziare la giornata!

Io qui vi saluto con una bellissima panoramica del gioco in una partita a 4.

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Se avete commenti, domande, curiosità o anche critiche, non esitate a contattarmi!

Vi ho convinti a provare questo gioco? Date un’occhiata su AMAZON oppure su uplay.it!

[Per i fanatici delle bustine, la scatola base di RISE TO NOBILITY contiene un totale di 121 carte tutte uguali di misura 64x89mm.]

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