VALPARAÍSO – Commercio, che Passione!

Baia di Valparaíso, Cile, 1811. La città è stata appena liberalizzata e il Paese sta per proclamare la propria indipendenza. Quale situazione migliore per dedicarsi al commercio più sfrenato e provare ad arricchirsi con le risorse della terra?

VALPARAÍSO è un gioco di Louis e Stefan Malz pubblicato in Italia da Cranio Creations che tiene impegnati da 2 a 5 intrepidi cittadini per 60-80 minuti circa. Strategico nelle sue due meccaniche principali di Programmazione Azioni e Deck Building, diventa prettamente tattico nella costante possibilità di modificare la pianificazione in reazione alle mosse degli avversari.

VALPARAÍSO non è certamente il gioco dall’anno, tanto meno il capolavoro da aggiungere per forza alla propria collezione. È però un titolo estremamente piacevole nella grafica, nel gameplay e nelle dinamiche da meritare di essere intavolato ogni tanto. Questo non toglie che io l’abbia amato fin da subito perché ho avuto l’onore – e l’onere – di dimostrarlo in anteprima al PLAY2019. Spiegarlo per tre giorni di fila mi ha dato la possibilità di vedere diversi tipi di giocatore affrontarlo in modi altrettanto differenti e di capirne pregi e difetti. Magari qualcuno di voi ha giocato proprio con me a Modena… Cercherò di spiegarlo qui esattamente come l’ho spiegato durante la fiera.

VALPARAÍSO presenta un doppio tabellone per ottimizzare le partite in 2-3 oppure 4-5 giocatori. La differenza sta nel numero di villaggi, dogane, strade e siti di costruzione presenti. La Baia di Valparaìso, splendidamente illustrata da Michael Menzel, è visivamente divisa in due zone – l’entroterra e il mare aperto – in cui i giocatori andranno a commerciare. Il gioco si svolge in round, che prevedono una fase di programmazione e una di esecuzione delle azioni, e si conclude immediatamente quando un giocatore arriva a 18 punti oppure finisce il mazzo delle carte traguardo.

Ogni giocatore dispone di una plancia, pezzi del proprio colore e un mazzo di 8 carte che all’inizio è uguale per tutti. La plancia, oltre al magazzino in cui riporre le merci (rame, grano e argento) e la nave su cui caricarle, presenta 6 spazi azione su cui disporremo le nostre carte. Quattro di questi spazi sono disponibili dall’inizio della partita, uno verrà sbloccato con la costruzione del nostro secondo edificio e quello a sinistra (l’azione del Sindaco) è utilizzabile ogni turno previo pagamento di 5 pesos.

All’inizio del round, i giocatori programmano contemporaneamente le loro azioni, scegliendo da 4 a 6 carte e disponendole coperte sulla plancia personale nell’ordine in cui vogliono eseguire le azioni. Le carte verranno poi girate tutte insieme. C’è anche la possibilità di utilizzare una clessidra per limitare la possibile paralisi d’analisi da cui, ahimè, parecchi di noi sono affetti. Cominciando con il primo giocatore, a turno si svolge un’azione alla volta a partire dalla carta più a sinistra. Se volessimo anticipare un’azione, dovremmo pagare un certo numero di pesos (indicato sulla plancia). L’azione del Sindaco può essere svolta quando lo si desidera, tanto ormai è stata pagata! Una volta completata l’azione, la carta viene rimossa dalla plancia e le carte restanti vengono tutte spostate di uno spazio verso sinistra, in modo da costare meno nei turni successivi se decidessimo di giocarle “fuori ordine”.

Quando tutti hanno svolto le proprie azioni, si passa alla fase delle rendite di fine round in base alle costruzioni presenti nella Baia di Valparaìso; si assegna un bonus monetario secondo una logica di maggioranze; si guarda chi sarà il nuovo primo giocatore; e si fanno tornare nella Baia i mercanti (solo uno può rimanere nell’entroterra). Comincia quindi un nuovo round identico al primo.

Ma quali sono le azioni che possiamo fare?

Delle 8 carte che costituiscono il nostro mazzo iniziale, 2 sono di tipo “generale” e ci permettono di arruolare nuovi mercanti (sbloccandoli dalla plancia) con le merci e di vendere una merce per ottenere soldi. Delle 6 azioni restanti, 3 vengono svolte in mare aperto e 3 nell’entroterra.

Partiamo dalle azioni di mare. Con una carta possiamo caricare e scaricare la nostra nave di quante merci vogliamo, purché la nave si trovi nella Baia di Valparaìso. Con un’altra possiamo far viaggiare la nave, muovendola fra i 4 settori in cui il mare è diviso. Con la terza possiamo commerciare oltremare, pagando tre merci uguali in cambio di una nuova carta traguardo a scelta tra quelle presenti nel settore in cui siamo arrivati. Se nel settore ci sono monete, guadagniamo anche quelle.

La carta appena acquistata non solo ci darà punti a fine partita, ma entra a far parte del nostro mazzo in una logica di Deck Building e potremo usarla nella programmazione dal round successivo. Le carte acquistabili sono di due livelli in base alla “potenza” dell’azione che permettono di fare e il gioco prevede un meccanismo per cui le carte più forti costano parecchio se carte più deboli sono ancora disponibili per l’acquisto.

Per quanto riguarda le azioni di terra, invece, esse costituiscono il vero cuore del gioco. La prima ci permette di spostare i nostri mercanti tra la Baia e i villaggi interni, pagando pesos in base ai passi che vogliamo fare. La seconda azione è quella di costruzione. Al costo di 10 pesos possiamo sbloccare uno degli edifici che abbiamo sulla plancia e costruirlo sul tabellone in tre possibili posizioni: nella Baia di Valparaìso (ci darà introiti a ogni fine round), sulle dogane (costringerà i nostri avversari a pagarci per poter passare e agevolerà il nostro spostamento via terra) oppure nei villaggi (potenzierà il nostro commercio e penalizzerà gli avversari).

L’azione più importante di tutto il gioco è il commercio nei villaggi. Ogni villaggio è associato a una colonna di possibili scambi. Si possono acquisire merci, vendere merci per guadagnare pesos o spendere pesos per ottenere punti. Possiamo commerciare solo nei villaggi in cui abbiamo almeno un mercante; se abbiamo anche un edificio, l’azione è potenziata. In generale, possiamo effettuare lo scambio indicato sull’ultima tesserina in basso della colonna corrispondente al villaggio in cui ci troviamo e il numero di volte che possiamo ripetere lo scambio è pari al numero di pezzi del nostro colore presenti (meeple e case). Se siamo gli unici nel villaggio, l’azione è gratuita, altrimenti dovremo pagare un peso per ogni pezzo avversario. Dopo aver commerciato, la tessera “usata” verrà spostata nella colonna della riserva (in alto a sinistra del tabellone) e una nuova tessera di scambio entrerà nella colonna del villaggio. Ci sarà quindi un ricircolo continuo delle possibilità di commercio a nostra disposizione… e a disposizione degli avversari, ovviamente. Commerciare al momento giusto può far uscire di scena proprio quella tessera per cui un nostro avversario stava mettendo da parte così tante merci, per esempio.

Quando si verifica una condizione di fine gioco, la partita termina immediatamente. Ai punti guadagnati nel corso dei vari round si aggiungono quelli derivanti dalle merci e dai pesos che ci sono avanzati e quelli stampati sulle carte traguardo che abbiamo acquistato e aggiunto al nostro mazzo. Naturalmente il giocatore con più punti vince la partita e viene incoronato cittadino più influente di tutta Valparaìso!

E questo è il funzionamento a grandi linee di questo gioco. Proviamo ora a tirare le fila, sempre secondo il mio parere assolutamente soggettivo.

(++) Artwork. I disegni e la grafica sul tabellone e le plance personali sono davvero belli. Realistici, ma allo stesso tempo estremamente chiari. Anche i simboli sulle carte e sul tabellone sono ben fatti e immediatamente comprensibili.

(++) Strategia/Tattica. Essendo un titolo basato sulla programmazione anticipata delle azioni, la componente strategica è indubbia e preponderante. Tuttavia, il poter anticipare le azioni in base all’evoluzione del gioco e alle scelte degli avversari aggiunge una divertente componente tattica.

(+) Durata. Il gioco ha una durata giusta per il peso medio-leggero che è. In due non si sfora l’ora, in quattro l’ora e mezza. Il possibile uso della clessidra limita ulteriormente il dilatarsi infinito della fase di programmazione.

(+) Scalabilità. Il gioco nasce con un tabellone a doppio lato proprio per evitare che in due non ci si dia fastidio per niente e in cinque sia impossibile giocare. Per il mio gusto personale, non giocherei affatto in due, proprio perché l’interazione, che già non è molta, fa il suo dovere da almeno tre giocatori in su.

(+) Regolamento. Scritto bene, con tanti esempi. Piccolissimo neo sulla spiegazione delle carte traguardo aggiuntive che avrebbe potuto essere un po’ più completa.

(+) Target. Giusto per quello che si propone. Un gioco strategico medio-leggero che va bene per i neofiti ma anche per i gamer, in quelle serate in cui non si ha voglia di pensare troppo.

(+) Incidenza della Fortuna. Nulla, se non nella distribuzione delle carte traguardo nei diversi settori di mare. Top.

(+) Setup/Riordino. Rapido. È vero anche che ormai sono diventata flash a furia di dimostrarlo…

(+/-) Interazione. Alla classica interazione indiretta di questo tipo di giochi – costruisco la casa prima di te e ti rubo il posto che volevi tu o compro la carta prima di te togliendoti da sotto il naso proprio quella a cui aspiravi tu – c’è un minimo di interazione diretta nel dovere pagare gli avversari presenti nei villaggi per poter commerciare. Inoltre, la possibilità di far girare le tesserine di scambio anche senza commerciare con il solo scopo di sottrarle agli avversari aumenta l’interazione e la necessità di tenere d’occhio cosa combinano gli altri di quel minimo che basta per non far sì che il gioco sia un solitario totale. Questo aspetto può piacere o meno.

(+/-) Materiali. Nella media. Tabellone solido, carte senza infamia e senza lode, meeple ben sagomati. Tesserine e monete di un bel cartoncino resistente. Certo che i cubetti non si possono davvero più vedere, ma capisco che poi sarebbe stato difficile caricare sulla nave delle risorse sagomate.

(-) Rigiocabilità/Longevità. Ecco una cosa che non mi piace di questo gioco. Non voglio assolutamente fare spoiler per chi non l’ha ancora provato, ma nelle partite che ho fatto personalmente (in tutte le combinazioni di giocatori) e nelle numerose che ho visto giocare come dimostratrice, alla fine le strategie di gioco sono essenzialmente tre. Ho visto perdere e vincere con tutte e tre e ho perso e vinto provandole tutte e tre. Ma quelle sono, punto. Ci fa comunque piacere continuare a intavolarlo con persone nuove, perché rimane un titolo facile da spiegare e giocare.

Allora, vi ho convinti a provare VALPARAÌSO? Lo potete trovare su uplay.it oppure su Amazon!

Al prossimo gioco e… GAME ON!

NB: Per i fanatici delle bustine, la scatola contiene 64 carte = 68mm x 44mm

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